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Chi varca la soglia di uno studio di psicoterapia non è matto ma ha deciso di fare qualcosa per sé.

"Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino."

- Carl Gustav Jung

Un viaggio dentro di sé

La scoperta dell’inconscio come strumento di trasformazione

Esistono situazioni in cui sentiamo il bisogno di comprendere meglio ciò che accade dentro e intorno a noi.

La psicoterapia analitica è un’opportunità per dare voce alle istanze del profondo, ai nostri desideri più autentici che spesso non conosciamo e per comprendere le cause dei nostri disagi.

È uno spazio dove esplorare noi stessi e scoprire nuovi panorami, altri modi possibili di essere.

Una vita guidata dall’ascolto e dalla conoscenza

Non ho cattedra, né chiesa, né filosofia,
Non invito nessuno a tavola, in una biblioteca, alla borsa
Ma ogni uomo, ogni donna io condurrò in vetta a un colle,
La mia sinistra agganciata alla sua vita,
La destra che indica paesaggi di continenti e una strada maestra.
Non io né alcun altro può percorrere quella strada per te,
Devi percorrerla tu.

Whitman

Ritrovare sé stessi

Uno spazio per accogliere emozioni e difficoltà

Ansia, depressione, traumi o difficoltà relazionali possono farci sentire bloccati, falliti o distanti da noi stessi.

Ho visto quanto sia fondamentale offrire uno spazio sicuro e accogliente dove poter dare voce e senso alle proprie emozioni, ai propri vissuti e riconoscerne il significato profondo.

La psicoterapia diventa così una possibilità per ritrovare vitalità, equilibrio e un nuovo sguardo su di sé.

Perché può essere utile?

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare…

– Oriana Fallaci

Ogni persona è unica

Nessuna storia è uguale all’altra, e ogni percorso è personale

Ogni essere umano è unico e irripetibile e ha una sua propria vocazione.

Se è vero che i sintomi possono accumunarci, è altrettanto vero che la radice degli stessi è diversa da persona a persona, da storia a storia. 

Compito dell’individuo è di conoscere se stesso e di condursi alla propria realizzazione.

“La scoperta di noi stessi ci mette a disposizione tutto ciò che siamo, ciò che era nostro compito diventare, le basi e lo scopo della nostra vita.”

- Carl Gustav Jung

Il processo analitico non si svolge unicamente a livello di coscienza; è un processo misterioso che coinvolge i potenti meccanismi omeostatici, “autoguaritori” della psiche e nel quale il protagonista principale è l’Inconscio che parla attraverso i sogni.

Apriamo, così, gli occhi su noi stessi e il mondo e, come immagini di noi e degli altri ci hanno fatto ammalare, immagini nuove ci guariscono.